“L’universo è infinito… Basta… Quando uno sa questo tutto il resto si regola da solo…”. Questa è una considerazione fatta da Jovanotti ieri sera nel suo concerto a Carpi.
Mi spiego meglio.
Dorante i concerti del suo tour Jovanotti si collega in diretta con un sito interessantissimo che è Skylive. Dal sito potrete scaricare il software Skyline-NG per l’osservazione astronomica e acquisizione di immagini con CCD via Internet in tempo reale e avrete la possibilità di comunicare con altri utenti iscritti tramite chat.
Bene. Durante il concerto è stato proiettato sullo schermo l’immagine di M13, un ammasso globulare della costellazione di Ercole. La distanza dalla Terra è di 25.000 anni luce… Allora voglio raccontarvi e condividere quanto detto ieri sul palco da Jovanotti in proposito. Non sarà una trascrizione letterale, ma spero ne conservi a pieno il senso…
Molti di noi… Non mi permetto di parlare a nome di tutti… Tipo chi metterebbe la mano sul fuoco che Mike Buongiorno tra 25.000 anni non ci sarà più??? Cmq, molti di noi tra 25.000 anni non ci saranno più, ma in 25.000 anni, forse, in questo ammasso globulare potrebbe nascere la vita (Isaac Asimov e Poul Anderson nei loro racconti l’hanno già immaginato), svilupparsi. I popoli che nasceranno potranno raggiungere un livello tecnologico elevato, magari superiore al nostro, costruire un telescopio, scoprire la Terra, osservarla… E sapete cosa vedrebbero? Noi. Adesso.
Quello che aggiungo io sono alcune domande… Cosa penseranno di noi? Cosa scriveranno di noi nei loro libri di astronomia? Se mi guardo intorno preferisco non pensarci… Ma magari saranno più magnanimi di quanto lo siamo noi con noi stessi.




Pubblicato il 10 luglio 2008
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