Due giorni senza cellulare…

Pubblicato il 23 dicembre 2007

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Sembra uno di quegli esperimenti da giornalista americano che decide di vivere con una qualche sorta di privazione per dimostrare che se ne può fare a meno, che si vive anche senza… Lo sappiamo benissimo che si può fare a meno di molte cose che la società ci disegna come fondamentali, ma questo non toglie loro la comodità e l’utilità… E comunque in questo caso si tratta solo di una dimenticanza, una distrazione.

Ricapitoliamo. Mercoledì sera sono tornato a Crema per il corso ONAV e giovedì mattina tornando a Parma per lavoro mi sono dimenticato il cellulare a casa… Me ne sono accorto a Fidenza, quindi non aveva senso tornare indietro a prenderlo e ho deciso che ormai sarei tornato a casa venerdì sera, come già pianificato, e avrei recuperato il telefono.

L’impressione che si sente più forte è quella di essere tagliato fuori dal mondo… Ci s’immagina le migliaia, ma cosa dico migliaia, decine* di persone che hanno il disperato bisogno di contattarti per cose importantissime e che non sanno come fare perché al cellulare non risponde nessuno! Diciamo che poi la realtà è un po’ diversa… Per carità ho trovato qualche chiamata e qualche messaggio, ma niente di particolarmente strano e fondamentale per la sopravvivenza del genere umano… C’è solo un numero di Milano che non conosco e che richiamerò lunedì mattina per cercare di capire chi sia.

L’esperimento comunque è finito e devo dire che è stato interessante… Una cosa però l’ho imparata e ve la giro come suggerimento perché può essere interessante: la cosa seriamente problematica è che senza cellulare siete voi che non siete più organizzati per comunicare con gli altri. I numeri di telefono degli amici, collaboratori, etc. li abbiamo nella rubrica del telefono o della SIM, ma se non abbiamo con noi nessuno dei due? Io prenderò la mia bella agendina e ci scriverò i dieci numeri (e indirizzi email) più importanti e che è utile avere con se anche se non si hanno cellulari.

Ah, mi ricordo i bei tempi quando i numeri erano quelli di casa e si sapevano a memoria… :D


* Omaggio al mitico Ezio Gregio del Drive In. :)

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