Un indovinux mi disse

Pubblicato il 23 maggio 2007

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Un indovino mi disse è un fantastico libro di Tiziano Terzani in cui l’autore racconta di anno passato in Asia senza usare aerei per gli spostamenti. Se ci pensate per un giornalista una scelta simile rappresenta un handicap, ma vi assicuro che se avrete voglia di leggere questo libro scoprirete delle storie incredibili.

Oggi ho letto un articolo molto interessante su TuxJournal dal titolo Un giorno senza X.Org uno su Terminally Incoherent dal titolo A day without X (segnalato anche da un articolo su Pollycoke). Subito mi è venuto in mente il libro citato prima… Pensate cosa può essere per chi è abituato a X.Org, Gnome, KDE, XFCE, Compiz, Beryl, etc. utilizzare per un intero giorno la console!

Eppure la shell per gli utenti più avanzati o in particolari condizioni di utilizzo (ad esempio in casi di connessioni telnet o ssh) è uno strumento fondamentale. Io quando accendo il PC, appena la mia Ubuntu è pronta, apro la shell… Si certo, poi spesso non la uso, ma il solo fatto di averla aperta mi fa stare più tranquillo! E’ chiaro che se un sistema operativo con ambizioni anche da sistema desktop deve favorire la GUI, ma questi software hanno assolutamente ragione di esistere e in alcuni ambiti sono utilissimi.

A questo punto, però, vi lancio una proposta un po’ (tanto) provocatoria ed un po’ (tanto) ironica: organizziamo la Giornata Nazionale a Favore della Console. Che ne dite?! Chi è con me? :D

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