AAA Cambio lavoro

Pubblicato il 16 novembre 2006

0


Trentenne (trentunenne in realtà…) cambia lavoro. Interessati chiamare ore pasto (attenzione perché mangio presto). Astenersi perdi tempo.

Ebbene sì, il primo dicembre inizia una nuova avventura presso una nuova azienda questa volta con sede a Milano. Oltre a cambiare città cambierò anche tipologia d’azienda passando da una compagnia d’assicurazione ad un’azienda di tecnologia… In realtà potremmo definirla una media company, cioè un’azienda che lavora nel campo dei media.

Non è la prima volta che cambio lavoro e so che per quanti problemi ci possono essere stati con l’azienda che si lascia ci saranno sempre dei motivi di rimpianto… Nel caso particolare questi toccano sia aspetti professionali che personali.

DAL PUNTO DI VISTA PROFESSIONALE…

Professionalmente considero l’esperienza che si sta concludendo comunque utile. Ho avuto modo d’imparare molto sugli aspetti più legati al mio lavoro (settore IT di una PMI) e al rapporto con i colleghi e con i capi, tanto che mi permetto dare un piccolo consiglio, secondo me, importantissimo nel rapporto con i capi… E anche con qualche collega: ciò che non è scritto non esiste e quindi non ha valore. Non vi fidate delle promesse fatte per farvi correre come muli o magari per tenervi buoni. Vi fanno una promessa? Molto bene, la prima cosa è chiedere che venga scritta, altrimenti si sta parlando di niente.

DAL PUNTO DI VISTA PERSONALE…

Dopo due anni e mezzo di questa città mi rendo conto che è difficile lasciarla… E non perché mi sia “entrata nel cuore” o perché avessi mai visto il mio futuro qui a Modena, ma perché ho avuto la fortuna di conoscere delle persone fantastiche. Non mi metterò qui a menzionarle perché non vorrei correre il terribile rischio di dimenticarne qualcuna o di stilare un elenco che potrebbe essere scambiato con una classifica, ma penso che queste sappiano quanto sono state importanti.

Certo qualcuno di questi rapporti inevitabilmente si andrà a perdere, perché quando ci si ritrova nella quotidianità (maledetta quotidianità!) diventa difficile, bisogna impegnarsi… Spero comunque di riuscirci almeno con le persone più importanti.

Pubblicato in: Uncategorized