Tiziano Terzani santo subito

Pubblicato il 9 agosto 2006

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L’anno scorso, durante il viaggio in Australia, il Cento mi ha consigliato un libro di Tiziano Terzani dal titolo Un indovino mi disse. Ammetto la mia ignoranza e vi dico che fino ad allora questo nome mi diceva poco, ma in un anno ho letto il libro, ho letto articoli, lettere, etc. Ho anche partecipato all’iniziativa per la presentazione del suo libro “postumo” scritto con l’aiuto di suo figlio Folco.

Grande personaggio e soprattutto grande uomo. Attraverso le pagine del libro ho rivissuto e compreso meglio alcuni posti in cui ero stato, come Singapore, la Malesia e la Thailandia. Il suo modo di scrivere e i contenuti sono qualcosa di veramente fantastico e poetico.

Dalla presentazione del suo ultimo libro, però, c’è una cosa di Terzani che mi spaventa… La “commercializzazione del suo nome”. Quello che mi fa paura è che questo nome venga utilizzato e strautilizzato facendogli perdere pian piano quell’alone di mistero e magia che ho imparato ad amare con suoi libri. Mi viene in mente l’immagine della Cina o dei tanti posti dell’Asia di cui Terzani racconta e che in nome del dio denaro vengono violentati e resi moderni, commerciali… O commerciabili. Quello che spero è che non succeda come per Padre Pio di cui vendono da anni i pezzetti della sua veste, ma prima o poi finiranno (o sono già finiti) e allora cosa venderanno ai turisti fedeli (o fedeli turisti) che accorrono da tutto il mondo?

Attenzione in questa società in cui troppo spesso si denuncia la mancanza di eroi o di figure di riferimento, far conoscere Tiziano Terzani è importante e giusto. Mi piace però pensare che l’obbiettivo sia far conoscere le sue idee e non commercializzare il suo marchio. Per questo voglio fare un in bocca al lupo a sua moglie Angela e suo figlio Folco perché riescano in questa missione.

Per maggiori informazioni su Tiziano Terzani, oltre a leggere i suoi libri, visitate il sito: http://www.tizianoterzani.com/.

Citazione:

“Viaggiare ha senso solo se si torna con una qualche risposta nella valigia”, attaccò Leopold. “Tu che viaggi tanto, l’hai trovata?”
– Tiziano Terzani, Un indovino mi disse

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