Reportage Australia 2005 – B side

Pubblicato il23 settembre 2005

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Nel reportage precedente sull’Australia ho riportato quello che nel corso della vacanza abbiamo scritto e che rappresentava la parte leggera del viaggio, ma l’Australia non è stato certo solo questo.
Durante il viaggio c’è stata una buona armonia di gruppo, ma, come tutti e tre abbiamo notato, è stato come se ognuno viaggiasse per conto proprio, come se ognuno stesse vivendo il suo viaggio. Ognuno di noi ha cercato le sue risposte e forse le ha anche trovate.

Era bello durante i lunghissimi spostamenti in bus confrontare le nostre opinioni su quello che avevamo in testa e spesso anche nel cuore. Chiacchere semplici, ma molto profonde perché ognuno di noi voleva attraverso gli altri capire qualcosa di se stesso. Avevo provato questo piacere anche in Costa Rica, quando con il Catta e il Cento verso le cinque del pomeriggio ci si ritrovava a bere un bel cafe negro discutendo di tutto.

È stato poi altrettanto fantastico attraversare il deserto con i propri sogni che spesso si confondevano con la vastità del panorama. Guardare la stelle durante le notti passate nello sweg a zero gradi con il fuoco che scaldava il cuore e una canzone che cullava i nostri pensieri.

Chiudo con una citazione da una fantastica canzone del Vasco che mi viene in mente ogni volta che ripenso a quei momenti:

[...]
E poi ci troveremo come le star
a bere del whisky al Roxy Bar
o forse non ci incontreremo mai
ognuno a rincorrere i suoi guai
ognuno col suo viaggio ognuno diverso
ognuno in fondo perso dentro i fatti suoi
[...]

A proposito di sogni: auguri ad Emanuela e suo marito perché stanno realizzando il loro, infatti, il 2 ottobre partiranno alla volta di Brisbane da dove inzieranno la loro nuova vita da cittadini australiani. In bocca al lupo!

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